I fondi e gli archivi musicali
Fondo musicale "Scuderi"

Gaspare Scuderi (Trapani 1889-1962)
Fondo musicale "d’Alì Monroy"
Il
fondo musicale
d’Alì Monroy è un’importante donazione di interesse
storico fatta alla Biblioteca del Conservatorio. È prevalentemente
formato da edizioni per pianoforte (musiche originali e
trascrizioni) e vari organici da camera, databili fra la fine
dell’Ottocento e la metà del Novecento; comprende anche antichi
metodi e un interessante nucleo di manoscritti di autori trapanesi
databili fra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento.
Il fondo è in fase di catalogazione; la musica a stampa per
pianoforte è già catalogata e ricercabile nell’OPAC (Catalogo in
linea) della Provincia di Trapani (<http://www.opactrapani.it>).
Rosalia d’Alì Monroy (Trapani 1891-1962)
Fondo musicale "d’Alì Pucci"
Il
fondo musicale
d’Alì Pucci rappresenta per il Conservatorio di
Trapani la prima donazione di interesse storico. Contiene la musica
appartenuta a Rosalia d’Alì Pucci, figura di spicco nell’ambiente
musicale trapanese della prima metà del Novecento come la cugina
Rosalia d’Alì Monroy. Il fondo, particolarmente ricco e
interessante, comprende musica a stampa per pianoforte, per vari
organici da camera (in prevalenza per archi e pianoforte), riduzioni
per pianoforte a quattro mani di quartetti e opere sinfoniche,
spartiti per canto e pianoforte e riduzioni per solo pianoforte di
opere liriche. Lo completano i manoscritti di Fermo Marini,
musicista assai attivo nella Trapani del primissimo Novecento e
imparentato con la famiglia d’Alì. Come il fondo precedente
testimonia in modo significativo la prassi musicale domestica degli
inizi del Novecento, lasciando emergere in più la solida cultura
musicale di Rosalia d’Alì Pucci. Il fondo è in fase di
catalogazione; la musica a stampa originale per pianoforte è già
catalogata e ricercabile nell’OPAC (Catalogo in linea) della
Provincia di Trapani (<http://www.opactrapani.it>)
Rosalia d’Alì Pucci (Trapani 1901-1990)
1 foto b/n originale. Da archivio privato Gabriele d’Alì.
Fondo musicale "Stabile"
Donato
dalla famiglia del compositore
Giuseppe Stabile Matera nel 2002, conserva esclusivamente i
manoscritti autografi. Attestate le opere, la musica vocale e
strumentale composta nei periodi napoletano, americano e siciliano.
Il fondo è stato riordinato e catalogato. Catalogo consultabile in loco.
Giuseppe Stabile (Melicuccia 1908- ? 1975)
Biblioteca musicale "Pappalardo"
Nel
2005 è stata donata dalla famiglia la ricca biblioteca didattico
musicale del
M° Antonino Pappalardo, fondatore del
Conservatorio di Trapani, completa delle scaffalature. Essa contiene
una buona sezione storico musicologica edita prevalentemente nel
secondo dopoguerra, con molti dizionari specializzati e monografie
di notevole interesse; spartiti e partiture d’opera e d’orchestra,
dischi e nastri; è impreziosita da una raccolta di libretti ,
manoscritti e stampe
prevalentemente ottocenteschi, e da
alcuni preziosi esemplari Settecenteschi. Si deve inoltre
proprio a questo fondo musicale
l’acquisizione dei documenti musicali di
Antonio Scontrino:
un piccolo ma prezioso gruppo di stampe e manoscritti di
composizioni del musicista trapanese, raccolti gelosamente dal
M° Pappalardo durante la sua carriera: rappresentano dunque il
nucleo originale del costituendo “fondo Scontrino” della Biblioteca.
Il fondo è stato riordinato ed è in fase di inventariazione.
Antonino Pappalardo (Trapani 1933-ivi 5 aprile 1992)
Fondo musicale "Dolci"
Nel 2007 è stata donata da Amico, Chiara e Daniela Dolci la
biblioteca musicale formatasi attorno al sociologo ed educatore
Danilo Dolci: un fondo ricchissimo di edizioni musicali, dischi,
libri e riviste, che documenta la colta e generosa familiarità con
la musica di Danilo Dolci e dei suoi figli. Per i concerti e gli
incontri promossi dal Centro
studi e iniziative di Partinico, e per il consumo familiare
proprio e dei propri figli (tre dei quali divenuti musicisti),
Danilo Dolci acquistò negli anni ’60 e ’70 migliaia e migliaia di
edizioni musicali anche rare, sino a costituire una biblioteca
specializzata soprattutto in ambito rinascimentale e barocco, con
particolare attenzione al repertorio per flauto dolce, sia solistico
che da camera, e alla letteratura posteriore con al centro il flauto
traverso. Il fondo Dolci ha dunque una doppia valenza culturale: da
una parte offre materiale di prim’ordine per lo studio e la
diffusione della musica antica, dall’altra è la testimonianza più
concreta e tangibile di un vasto impegno educativo portato avanti
con l’apporto dei tanti musicisti e intellettuali che frequentavano
il Centro fondato da Danilo Dolci nel 1958.