Domenico Piccichè
Pianoforte

“Mi sono bastate due o tre righe de
La Valse di Ravel per rendermi conto dell'enorme potenziale
pianistico di Domenico Piccichè, e non solo: perché, a delle dita di
velluto e pur di acciaio come le sue, dobbiamo aggiungere una rara
sensibilità musicale, un senso del colore e una immaginazione
davvero straordinari…” Aldo Ciccolini.
“…Un poeta del pianoforte, un po’ sensuale per quel suo tocco
magico… un grande poeta che ha veramente strabiliato il pubblico…”,
interprete di “potente drammaticità e trascendentale virtuosismo”, “…un
vero artista, un “mago”…”, in cui “la trasfigurazione lirica e
l’agilità tecnica diventano grazia e scintillìo, la forma
espressione d’arte compiuta…
” O. Šverko, La Voce del Popolo (Croazia).
Diplomatosi in pianoforte ancora diciottenne con il massimo dei voti
e la lode, Domenico Piccichè intraprende un’intensa attività di
studio e di ricerca tecnica, stilistica ed espressiva che lo porta
ben presto in giro per l’Europa a curare la propria formazione con
alcuni tra i più grandi Maestri contemporanei. Di essi ama ricordare
l’austriaco Jörg Demus, gli italiani Maria Tipo, Franco Scala, Piero
Rattalino, Eliodoro Sòllima (con gli ultimi due ha studiato anche
analisi e composizione), il russo Boris Petrushanskij,
l’italo-francese Aldo Ciccolini. Frutto di queste diverse ed
importanti esperienze sono le numerose affermazioni riportate in
prestigiosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali (tra cui
la vittoria all’Ibla Grand Prize International Piano Competition) e
l’avvio di una brillante carriera concertistica che lo ha portato in
alcune tra le più importanti sale da concerto del mondo: la Alice
Tully Hall (Lincoln Center) di New York, la New York University, la
Tokyo Opera City Concert Hall, il Franzoesischer Dom di Berlino,
l’Auditorium S. Cecilia di Roma, l’Eglise St. Merri di Parigi,
l’Università di Tubinga, la Keizersgrachtkerk di Amsterdam.
Contemporaneamente ai suoi studi musicali ha portato avanti gli
studi universitari, laureandosi cum laude in Giurisprudenza
all’Università di Palermo, con tesi su “Creazione ed Interpretazione
artistica nel Diritto”. È professore di Pianoforte principale e di
Diritto dello Spettacolo presso il Conservatorio di Musica di Stato
“A. Scontrino” di Trapani.
È direttore artistico dell’Associazione Siciliana “Amici del
Pianoforte”. Per i suoi meriti artistici il Lions International Club
gli ha conferito il premio “Omaggio alla Cultura” 2001. Le sue
incisioni discografiche figurano nel catalogo della Phoenix
Classics. La casa editrice Rugginenti ha di recente pubblicato
il suo libro “Elementi di Diritto dello Spettacolo”.