La musica per l’inclusione dei ragazzi con bisogni educativi speciali

inclusione con la musica

Da sempre la musica ha una funzione di grande rilievo per quanto riguarda l’accompagnamento della crescita dalla prima infanzia fino all’età adulta. La musica rilassa, aiuta a concentrarsi, aiuta a comunicare. Ci sono poi dei casi in cui la musica si rivela uno strumento davvero efficace per l’inclusione dei ragazzi a scuola, quando il problema è quello del’integrazione e, soprattutto, dei bisogni educativi speciali, come per esempio nel caso di ragazzi dislessici e che necessitano quindi di una forma di comunicazione mirata.

La didattica musicale per alunni BES

Esuliamo qui dal grande potere della musica che abbiamo appena accennato qui sopra ed entriamo, invece, nel vivo della situazione parlando di quello che è l’approccio metodologico della musica in considerazione di alcuni accorgimenti di didattica musicale. L’approccio che viene suggerito un po’ da tutte le metodologie è quello multisensoriale. In questo modo non solo si includono i ragazzi con bisogni educativi speciali ma tutti gli allievi, ognuno dei quali potrà seguire un suo personale percorso senza però escludere quella che è l’integrazione con i percorsi degli altri alunni.

Un’idea didattica: realizzare i propri strumenti

Un’idea pratica da realizzare in un laboratorio musicale è quella di costruire da sé i propri strumenti musicali e imparare a suonarli. Occorrono semplicemente materiali di riciclo e si può prendere spunto da quello che è un percorso antropologico, quindi riprendendo gli strumenti realizzati dall’uomo nel corso della storia. Vi sono degli strumenti molto semplici da costruire, come per esempio delle percussioni, nello specifico bastano dei pezzi di legno per avere uno strumento ritmico efficace. Dei tappi di bottiglia in metallo e dei chiodi con cui fissarli a un bastone di legno, ci daranno la possibilità di realizzare dei sonagli. Un manico di scopa da incidere con dei solchi e da sfregare con un altro legno produrrà un suono ritmico molto piacevole.

Benefici della musica nei ragazzi con bisogni educativi speciali

bisogni educativi specialiCome accennato, la musica è fondamentale per un buono sviluppo cognitivo, ma anche motorio ed emozionale, in particolar modo per quegli studenti che hanno bisogni educativi speciali. Mediante dei laboratori musicali, infatti, si possono aiutare i ragazzi a focalizzare l’attenzione su un determinato argomento, ma non solo, si può utilizzare questo importante strumento didattico anche come camera di decompressione per quegli studenti con particolari problematiche legate alle capacità di dosare la propria attenzione nel corso dell’orario scolastico. Si possono naturalmente organizzare attività ludico-didattiche con l’ausilio dell’insegnante di musica.

Quali requisiti occorrono per lavorare con la musica e i ragazzi BES

  • Laurea in pedagogia: la laurea pedagogia o scienze dell’educazione non è essenziale ma è comunque rilevante ai fini della comprensione del problema dell’alunno BES e per avere a disposizione tutti gli strumenti necessari per avviare un lavoro didattico-emozionale.
  • Laurea in musica: anche in questo caso non è fondamentale ma avere delle nozioni musicali almeno di base e delle competenze della materia aiuta molto ai fini della strutturazione di un percorso didattico.

 

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